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Domeniche pedonali al via, subito insorgono i commercianti di Confcommercio

Il piano del Comune prevede aree senza auto a rotazione nei nove municipi una domenica al mese. Obiettivo: valorizzare gli spazi urbani e favorire la socialità nei quartieri. Dura presa di posizione dell’associazione di categoria contro il piano di Tursi di pedonalizzare via Gramsci e via XX Settembre. Negozianti, invece, possibilisti su piazza Colombo, ma solo con eventi e se la pedonalizzazione non sconfinerà nei giorni feriali

Una domenica al mese, una diversa strada di ciascuno dei nove municipi di Genova sarà chiusa al traffico e riservata ai pedoni. È questa la novità annunciata dagli assessori Francesca Coppola (Urbanistica) ed Emilio Robotti (Mobilità), che intendono trasformare l’esperimento in un’occasione per “riappropriarsi dello spazio pubblico” e rendere più vivibili le aree urbane.

L’iniziativa sarà accompagnata da eventi e attività di quartiere, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione dei cittadini e valorizzare il commercio di vicinato. “Non ci sono evidenze – ha sottolineato Coppola – che le pedonalizzazioni abbiano effetti negativi: anzi, migliorano la qualità della vita e la sicurezza”.

Di seguito le strade individuate per la chiusura a rotazione:

  • Ponente: via Pallavicini, via Sabotino e Pegli, via Fusinato a Pra’ e Borgo Cerusa a Voltri.
  • Valpolcevera: via Polonio a Pontedecimo e via Pellizzari a Bolzaneto.
  • Bassa Val Bisagno: via San Fruttuoso.
  • Media Val Bisagno: via Molassana, nel tratto tra via Salvo D’Acquisto e la rotonda.
  • Medio Ponente: via Rolando a Sestri Ponente, via Giordano e via D’Andrade a Cornigliano.
  • Centro Ovest: via Daste (dopo via della Cella), via Giovanetti, via Sampierdarena e via Buranello.
  • Centro Est: via Gramsci, piazza Colombo e via XX Settembre.
  • Medio Levante: piazza Leopardi (solo il 23 novembre).
  • Levante: via Gianelli, via Murcarolo, via De Gennys e via Rossetti.

Il progetto sarà valutato dopo i primi mesi di sperimentazione, ma dal Comune sottolineano che ogni chiusura avverrà “solo una domenica al mese” e sempre in concomitanza con iniziative culturali o ricreative pensate per animare i quartieri.


Si alza la voce di Confcommercio Genova contro il progetto del Comune di istituire domeniche pedonali in alcune delle principali arterie cittadine, tra cui via Gramsci e via XX Settembre.
L’associazione, attraverso il presidente Alessandro Cavo, ha espresso “netta contrarietà e profonda delusione” per un’iniziativa definita “l’ennesimo esempio di mancanza di ascolto e di rispetto nei confronti dei commercianti”.

“Questa amministrazione – sottolinea Ilaria Natoli, presidente del Civ di via XX Settembre – sembra aver dimenticato che i commercianti sono i veri protagonisti dell’economia locale. Ancora una volta si decide senza confronto, ignorando le esigenze di chi lavora ogni giorno per far vivere la città. Dopo Ztl e altre misure restrittive, non accetteremo ulteriori penalizzazioni.”

Cavo ha poi ricordato che “la precedente consiliatura aveva approvato una delibera per la realizzazione di sette nuovi parcheggi, rimasta però lettera morta. Sarebbe opportuno dare seguito a quegli impegni invece di introdurre nuove limitazioni che rischiano di colpire un settore già fragile.”

Sulla stessa linea anche Manuela Carena, presidente del Civ Colombo Galata, che pur non respingendo l’idea di una piazza Colombo chiusa al traffico e animata da eventi una domenica al mese, mette in guardia dal rischio che la sperimentazione possa estendersi ai giorni feriali: “Una scelta del genere – afferma – andrebbe condivisa con chi rappresenta i commercianti. Il piccolo commercio di vicinato non si aiuta con le chiusure al traffico, ma con servizi adeguati, parcheggi e un trasporto pubblico efficiente.”

Confcommercio chiede ora un incontro urgente con l’amministrazione comunale per esprimere la propria posizione e per chiedere un cambio di metodo: “Serve collaborazione e non contrapposizione – conclude Cavo –. Solo lavorando insieme alle forze positive della città si può costruire un futuro equilibrato per Genova.”


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